Cosa sono stati questi due giorni a Riccione? Per qualcuno una competizione, per noi di Fondazione Solidarietà e Cultura molto, molto di più.
Siamo tornati dall’MC Hip Hop Contest 2026 con un trofeo in mano, ma soprattutto con il cuore pieno di immagini che nessuna bacheca può contenere. Il nostro gruppo “Controtempo”, nato dall’unione dei ragazzi del nostro CSR Maratonda e dei compagni del CSR “Luigi Capotorti” (Cooperativa Alicenova), ha conquistato un secondo posto nella categoria “NO LIMITS” che brilla come l’oro.
La cronaca di un’emozione
È stato un podio che vale come una coppa di quelle vinte da Sinner. Abbiamo visto Bruno piangere come se gli avessero consegnato il trofeo più grande della sua vita e Simone alzare il premio al cielo con la fierezza di una vittoria assoluta. Gianni e Grazia, con i loro sorrisi, hanno capito subito la verità: i veri vincitori eravamo noi.
Abbiamo vinto con l’entusiasmo, con la forza pura che i nostri ragazzi mettono in ogni sfida e con quella voglia di esserci sempre, fino in fondo. Siamo stati un unico grande gruppo con gli amici di Alicenova: un “quinto mondo”, fatto di persone diverse, vere, tutte sintonizzate sullo stesso canale di inclusione e amicizia.
Una vittoria di squadra e di territorio
Siamo orgogliosi di far parte di una spedizione che ha dimostrato l’altissimo livello della danza nel nostro territorio, grazie al lavoro instancabile di tutti gli istruttori coinvolti:
- Il podio dei nostri “Controtempo” guidati da Stefano Cavalloro.
- Il terzo posto dei “DoppiaZeta” (Categoria Mix Style Young A), i più giovani e tenaci della loro categoria, seguiti con passione dal team composto da Marco Cavalloro, Federica Nardo di Maio e Vanessa Cerulli.
- La gioia dei piccolissimi “Shimmy Shimmy Ya” (Under 9), anche loro accompagnati nel percorso dallo straordinario terzetto Cavalloro-Nardo di Maio-Cerulli.
Oltre la gara: la forza della comunità
Mentre a Riccione nevicava davvero, e tanto, noi scaldavamo l’atmosfera con l’attenzione reciproca. Il viaggio di ritorno è stato il simbolo di ciò che siamo: la cura nel coprirli bene per non farli ammalare, le decisioni sui percorsi, ma soprattutto le telefonate dei nostri concittadini di Montalto di Castro che ci chiamavano per sapere come procedeva il viaggio, per aiutarci, per esserci.
In quel momento eravamo una comunità che non lascia indietro nessuno.
I nostri ringraziamenti
Un grazie immenso a chi ha reso tutto questo possibile “sul campo”:
- Stefano, l’amico e maestro che trasforma il ritmo in inclusione.
- Martina, la nostra infermiera-amica, tuttofare e colonna portante.
- Erik, il nostro filmmaker, che con le sue risate e la sua professionalità ha reso eterno ogni istante.
- L’ASD Sport Mix Due, compagna di viaggio e presidio storico di sport e socialità da decenni.
Le coppe si mettono in bacheca. Quello che abbiamo vissuto resta dentro: resta nei pianti, nelle risate, nella neve affrontata insieme e nelle mani che si aiutano.
Questo secondo posto non racconta una classifica. Racconta chi siamo.


























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